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Divino Bacco al Vinitaly |
”Divino Bacco”, la mostra iconografica dell’Associazione “Valorizziamo San Severo”, è sbarcato al “Vinitaly”, il Salone Internazionale del Vino tenutosi a Verona dal 7 all’11 aprile 2005. E’ stato ospite del padiglione Puglia. “Divino Bacco” è stato uno dei momenti culturali offerti dalla Puglia in quello che viene ritenuto uno dei più importanti appuntamenti per il mercato e gli operatori enologici. La mostra evoca il “mondo del vino” con un viaggio nell’arte attraverso opere e tavole di prestigiosi autori con un viaggio ideale dal ‘700 ai giorni nostri a cui è abbinato una pubblicazione-catalogo che, partendo da una raccolta di scritti sul vino di importanti autori, si conclude con un’appendice storica sulla vita delle antiche cantine con la ripubblicazione dell’opera dello scomparso Dino Orsi. Un viaggio tra arte, cultura e tradizioni che hanno forti radici nel territorio dauno dove la produzione vitivinicola recita un ruolo importante nel contesto economico.
“Divino Bacco” ha già fatto tappa a San Severo e in altri centri della provincia in manifestazioni specializzate o anche in rassegne culturali di un certo livello. A Verona il gran debutto a livello nazionale all’attenzione del grande pubblico del “Vinitaly” ogni anno preso d’assalto.
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I libri ed i giornali sono stati da sempre la nostra passione e scandiscono le nostre giornate. Ci piace seguire quel delicato ed affascinante processo attraverso il quale le pagine bianche si riempiono di parole, di immagini, acquistano un senso, insomma, fino all'ultimo tocco, quello definitivo. Amiamo trascorrere del tempo in tipografia, annusando l'inconfondibile odore di inchiostro, ascoltando i tipici rumori delle macchine. Con le stampe, però, lo confessiamo, il nostro rapporto è più recente, ma è stato tanto intenso, sin dal primo momento, da permetterci di scomodare la proverbiale via di Damasco. Le stampe antiche, in altri termini, ci hanno folgorato da alcuni anni, diventando la nostra passione preferita. Questo mondo, prima guardato in modo distratto e superficiale, si è improvvisamente animato, portandoci alla scoperta della sua bellezza, del suo perenne fascino.
Di qui le origini di questa mostra e di questo catalogo, nati dall'incontro con un altro interesse, profondamente legato al territorio nel quale viviamo. Siamo figli di una realtà vocata al vino, siamo nati in una città che ha esportato la bevanda di Bacco in tutto il mondo. Dunque, questi due elementi non potevano che legarsi strettamente, costituendo un unicum. Il frutto di questo amore è proprio la mostra Divino Bacco!, nella quale è confluito il risultato della nostra ricerca di stampe legate al vino. Talvolta l'abitudine è una cattiva consigliera: sentendo sempre parlare di vino, non avevamo mai riflettuto sul ruolo importantissimo che ha svolto per secoli e secoli, sin dalle origini della nostra civiltà. Cosa sarebbe stata la vita senza questo succo prodigioso? Di certo, priva di un tal conforto, sarebbe stata più dolorosa ed infelice! Il dono di Bacco ha regalato sorrisi e consolazioni, di cui l'uomo ha avuto, ha ancora e sempre avrà, uno straordinario bisogno. Il negativo dell'esistenza penetra ovunque, avvelena i nostri giorni, angoscia i nostri pensieri, ma il vino è uno degli antidoti più preziosi. Per questo il vino è un soggetto così ricorrente nel mondo dell'arte, accomunando personalità diverse e distanti l'una dall'altra, nel tempo e nello spazio.
Bacco è un amico per tutte le età dell'uomo ed ama le buone compagnie, a partire da quella di Amore. Come potevamo restare indifferenti di fronte a tale scoperta? Divino Bacco! presenta il frutto di un'attenta ricerca e di una paziente selezione di materiale. Abbiamo girato l'Italia in lungo ed in largo, abbiamo incontrato molti addetti ai lavori del settore, ci siamo recati a frugare tra i tavoli delle principali esposizioni nazionali. Non abbiamo risparmiato chilometri e sacrifici (di tempo, ma anche... economici) per acquisire dei pezzi pregevoli, per sanare delle lacune. Alla fine, dopo averci pensato a lungo, dopo aver mostrato ad amici e conoscenti la nostra collezione, ci siamo fatti coraggio ed abbiamo oltrepassato il Rubicone, entrando nel vivo dell'allestimento della mostra. Uno sforzo, anche questo, notevole, come sanno tutti quelli che ci hanno preceduto, che speriamo possa dirsi coronato da un successo pari al lavoro e ai sacrifici riversati nell'opera. Nell'alveo di questa mostra, poi, abbiamo voluto inserire anche una sezione dedicata alla letteratura, che non fosse, però, la solita rassegna scaricata da internet. E' nata così Vini da scrittoio. Nelle cantine della Letteratura italiana, che offre un excursus sul legame tra la bevanda di Bacco e le lettere nazionali.
Per realizzare questo lavoro, ci siamo affidati ad un esperto, l'amico italianista Francesco Giuliani, al quale abbiamo chiesto di tracciare un cammino che fosse suggestivo ed originale, offrendo le necessarie chiavi di comprensione. Di qui le pagine della sezione, che affianca ai brani da lui prescelti dei commenti utili e pratici. Divino Bacco! nasce, pertanto, come la proposta di un percorso iconografico-letterario, in cui sfilano numerose stampe antiche dedicate al vino, appartenenti a diverse epoche e a differenti contesti geografici. Il titolo, del resto, è un omaggio all'antica divinità pagana, con un aggettivo, divino, che si presta anche a varie e sottilmente piacevoli interpretazioni: scritto staccato, di vino, rende ancora più esplicito il nesso del dio con la bevanda per eccellenza (esclusa l'acqua, ovviamente).
Bacco è un dio (l'aggettivo divino gli spetta di diritto!) che attraverso il vino offre ai suoi devoti le prove tangibili della sua straordinaria potenza. Calcando l'accento sul punto esclamativo, il titolo diventa quasi la sanzione e la conferma della sua forza; è un po' il commento di chi gusta l'ebbrezza del dono di Dioniso agli uomini. Allora, Divino Bacco! può anche trasformarsi in un sinonimo di Diavolo d'un Bacco!, tu sì che sai come rendere felici le persone! Di sicuro, Bacco è un nume molto terreno, gradito agli uomini del passato come a quelli di oggi. A lui non poteva mancare anche il nostro omaggio.
Felice Miranda
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